Right to the Future

Right to the future: dal 6 all’8 aprile si terrà il secondo Urban Thinkers Campus che ripensa il capoluogo siciliano e le città globali

Palermo accetta la sfida urbana e punta al progetto della città futura

 

Il 6 aprile inizia a Palermo Right to the future una tre giorni dedicata a ripensare il futuro della città. La seconda edizione siciliana degli Urban Thinkers Campus, un evento, organizzato da PUSH, coinvolge giovani da tutto il mondo pronti a immaginare e a ideare proposte concrete per il capoluogo mediterraneo.

Dopo City as a service del 2015 il gruppo specializzato in service design ha ideato l’evento del 2017  giocando con il doppio significato della parola inglese “right”: da un lato il “diritto” al futuro, fondamentale da rivendicare in un contesto, quello palermitano, in cui la disoccupazione giovanile raggiunge ancora livelli elevati, dall’altro il “giusto” in riferimento alla necessaria sostenibilità delle politiche urbane.

L’evento fa parte del programma internazionale di incontri promossi nell’ambito della Word Urban Campaign delle Nazioni Unite: l’obiettivo è quello di far capire come i cambiamenti positivi alla scala urbana possano rendere le città stesse dei luoghi migliori in cui vivere. Nata come eredità principale della seconda conferenza Habitat di Istanbul del 1996, la Word Urban Campaign promuove, attraverso gli Urban Thinkers Campus, eventi di incontro e di dibattito tra stakeholders locali con l’obiettivo di negoziare principi, politiche e interventi su azioni chiave a livello urbano che saranno poi indirizzate nella costruzione della New Urban Agenda, il documento programmatico delle Nazioni Unite contenente le linee guida per le politiche urbane dei prossimi vent’anni.

L’edizione 2017 di Palermo ruota attorni a tre focus: giovani, multiculturalità e sviluppo economico locale.

Rispondendo alla domanda “come spenderesti 100 milioni di euro per il futuro di Palermo?” ai partecipanti è richiesto di scegliere come investire questo immaginario capitale per generare un impatto sociale, culturale ed economico sostenibile sulla con l’orizzonte di un secolo.

Attraverso una serie di attività partecipate, una Open Call, tre Urban Lab e Urban Thinkers Session ideate seguendo i principi della New Urban Agenda, verranno elaborate e discusse proposte concrete che potranno ispirare visioni per la città del futuro più prossimo. Durante i 3 giorni di Campus, importanti ospiti internazionali si succederanno negli Urban Lab per presentare le più innovative pratiche urbane oggi in corso, e replicabili domani a Palermo o altrove. Si passa dall’esperienza portoghese di una start up tecnologica e sociale, Speak, che connette immigrati e abitanti locali attraverso un programma di scambio linguistico e culturale, al progetto parigino Parisculteurs di potenziamento dell’agricoltura urbana. Tra le esperienze italiane protagoniste, sarà raccontato il caso di BASE Milano, spazio dedicato all’innovazione culturale, e quello torinese di OrtiAlti, che realizza e gestisce orti pensili urbani.

Le Urban Thinkers Session permettono invece un dibattito aperto a partire dalle esperienze presentate negli Urban Lab e chiudono le giornate di discussione.

L’esperienza del Urban Thinkers Campus non finisce con la conclusione dei tre giorni di dibattiti, idee e proposte, ma continua con l’inaugurazione della seconda edizione dell’Intensive School dal 18 al 22 Aprile. Saranno cinque giorni in cui visioni e idee saranno trasformate in piani e progetti, per capire, innovare e ideare prototipi per rispondere alle sfide urbane del capoluogo siciliano e del mondo intero.

Palermo diventa quindi un laboratorio urbano nel quale leggere la città, immaginare soluzioni ed elaborare proposte applicabili ai diversi contesti urbani globali.

Ci vediamo dal 6 aprile all’Urban Thinkers Campus per ripensare insieme il futuro del capoluogo siciliano e delle città globali!

 

(A corredo foto scattate durante la scorsa edizione “City as a service” del 2015)